
Roberta De Salvador
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| | Venerd́ 26 Febbraio 2010, | La Provincia di Belluno chiede a 44 Comuni di proporre la propria candidatura per la sede operativa Unesco tramite un questionario che sarà inviato nei prossimi giorni. «Agli enti locali sarà dato il tempo necessario per decidere la proposta, almeno una ventina di giorni» assicura Matteo Toscani, assessore provinciale al turismo. Si andrà a definire dopo le elezioni dove collocare la seconda sede, itinerante ogni 3 anni (si inizia da Belluno appena costituita la Fondazione per poi passare il timone alle altre 4 Province interessate) mentre quella legale, permanente, è già stato concordato, sarà a palazzo Piloni. «Liniziativa si pone nellottica di un dialogo con il territorio, per cercare una scelta concertata e più condivisa possibile. Tutti i comuni saranno candidati paritetici» sostiene Toscani. Saranno valuti gli edifici offerti sia dal punto di vista fisco, sia estetico, che funzionale e sarà necessaria una disponibilità quasi immediata, senza bisogno di grandi modifiche strutturali, visto che entro fine marzo si prevede la firma della costituzione della Fondazione Dolomiti Unesco, superati gli ultimi ostacoli burocratici di Pordenone e Udine. Uneventuale risorsa economica sarà calcolata come un valore aggiunto, mentre i collegamenti viari sono indispensabili. Nella lista cè anche il Comune di Belluno, che ha alcuni titoli per candidarsi. Il questionario sarà preciso e non a scopo puramente informativo. Nella sede operativa lavoreranno il segretario generale, paragonabile a un direttore e un paio di impiegati, uno destrazione tecnica e laltro amministrativa. «Non è pensabile che si deleghi alla Fondazione il governo del territorio, per questo si è scelta una struttura snella e una riorganizzazione interna alla Provincia con un gruppo di lavoro interdisciplinare diretto da Gabriella Faoro» ha detto Toscani. La dotazione economica della Fondazione sarà composta da un fondo di gestione di 600.000 euro e da uno patrimoniale di 70.000 euro. Il primo finanziato da 4 soggetti (150.000 ciascuno) e il secondo dai 7 enti coinvolti (10.000 euro ciascuno). Per il primo fondo Veneto e Provincia di Belluno metteranno 75.000 euro ciascuno. © riproduzione riservata
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