
MARGHERA Il progetto da 3 milioni di euro prevede il raddoppio dellimpianto di smaltimento
| Fanghi, la Provincia vuole chiarezza
| | Contrario lassessore allAmbiente Dalla Vecchia, ora la palla passa al Consiglio. Verdi mobilitati |
| | Giovedì 18 Febbraio 2010, | Seimila tonnellate di rifiuti speciali (anche pericolosi) che potrebbero raddoppiare se non triplicare; 113 codici per altrettanti tipi di rifiuti rispetto agli attuali 18 e la possibilità di smaltire scarti di varia natura provenienti anche da aree extra locali. Un progetto da tre milioni di euro, con cui Alles Spa intende ampliare l'impianto di via dell'Elettronica a Marghera attualmente utilizzato esclusivamente per il trattamento dei fanghi degli escavi lagunari. Su tutta l'operazione, in attesa di passare all'esame della Valutazione d'impatto regionale, ieri la giunta di Cà Corner, ha deliberato le proprie prescrizioni che chiedono maggiore chiarezza e garanzie. Sul tipo di rifiuti, sulla loro provenienza, sulle modalità di smaltimento, ma anche sulle misure di mitigazione dell'impatto ambientale e sull'entità del traffico trasportistico che si verrebbe a creare. La palla ora passa al Consiglio del prossimo 3 marzo che dovrà esprimersi a favore o contro. La prospettiva di una implementazione dell'impianto non piace a Paolo Dalla Vecchia, assessore provinciale all'ambiente (Pdl): «È evidente che in assenza di una strategia chiara sul futuro di Marghera e di uno specifico piano regionale sui rifiuti tossici nocivi, progetti di questo tipo trovano facilmente spazio - afferma - L'area di Marghera, però, non può essere destinata ogni volta a questo tipo di attività, auspico pertanto che l'impianto continui a smaltire soltanto rifiuti locali». Contro il progetto, inoltre, infuria la polemica ambientalista: il consigliere comunale Beppe Caccia e il consigliere regionale Gianfranco Bettin chiedono la convocazione urgente dei rispettivi consigli: «Questo nuovo assalto deve essere fermato: impediremo che gli interessi di pochi affaristi senza scrupoli riportino Marghera indietro di vent'anni, proprio nel momento in cui potrebbe invece aprirsi una nuova stagione all'insegna della bonifica, del risanamento e della riconversione verso produzioni pulite e attività sostenibili». Il progetto di Alles Spa era all'ordine del giorno, ieri, anche della quinta commissione consiliare: Gennaro Marotta (Idv) si dice contrario, mentre il presidente della commissione Diego Vianello (Pd) sostiene che «non siano rilevabili criticità ambientali o urbanistiche tali da pregiudicare un parere positivo, certo è difficile conciliare l'esigenza di smaltire dei rifiuti speciali con la mancanza di un piano regionale di cui sollecitiamo da tempo l'approvazione». © riproduzione riservata
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