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ISTITUTO COMPRENSIVO FONZASO
«Caro Brunetta, come
si licenzia un assenteista?»
Il dirigente Baster scrive al ministro chiedendo aiuto
«Assunta una persona il 10 dicembre e mai più vista»

Sabato 6 Febbraio 2010,
Il dirigente dell’Istituto comprensivo di Fonzaso, Graziano Baster, prende carta e penna e scrive al ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta chiedendo come fare a "licenziare" una dipendente assunta part time il 10 dicembre che, dopo il primo giorno di lavoro, a scuola non si è più vista. Certificati di malattia del figlio, permessi e anche l’unico giorno di ferie maturato sono serviti a non presentarsi più.
      «La scelta su questa persona proveniente da un’altra regione - spiega il preside - è stata fatta utilizzando le graduatorie. Ma già il giorno seguente l’arrivo, e quindi l’11 dicembre, è stato presentato un certificato nel quale compariva che il figlio aveva bisogno di assistenza sempre di giovedì, venerdì e sabato (i giorni lavorativi) fino al 2 gennaio 2010».
      Oltre a ciò la persona in causa ha chiesto di godere del giorno di ferie maturato, di un giorno di congedo parentale e di un altro congedo parentale di un mese con scadenza nella giornata di ieri. Il timore del preside è che questa situazione possa proseguire sino a fine aprile, come il contratto prevede possa essere.
      «È una situazione paradossale - afferma Baster -; com’è possibile non poter verificare se il bambino sia realmente ammalato oppure no, guarda caso sempre nei giorni lavorativi del genitore? Ed è strano anche, senza voler essere maliziosi, come il cognome del medico coincida con quello della persona supplente part time. E casi del genere, parlando con i miei colleghi, si scopre che sono tutt’altro che isolati».
      Baster rilancia: «Credo che se ci fossero graduatorie provinciali estese ai residenti, queste situazioni non si verificherebbero. Qualcosa da rivedere, nel sistema, c’è. Anche perché ciò produce disservizio all'utenza e un appesantimento della mole di lavoro per chi deve colmare l’assenza. Con evidente spreco di denaro pubblico in caso di nomina del supplente del supplente».
      Un malessere, quello manifestato dal dirigente, che si è appunto tradotto in una lettera a Brunetta nella quale la domanda è stata esplicita: «Caro ministro, si può fare qualcosa per "licenziare" questa persona?».
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