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Loris Del Frate

Marted́ 10 Novembre 2009,
Una cosa è certa: Pordenone non può rinunciare alla "sua" Università. È da questa considerazione che è partita la discussione di ieri in Municipio che ha visto al tavolo il presidente del Consorzio Universitario, Giovanni Pavan, il sindaco Sergio Bolzonello, il presidente della provincia Alessandro Ciriani e il presidente del Polo tecnologico Michelangelo Agrusti. L’incontro era stato chiesto dal responsabile del Consorzio universitario, preoccupato dal fatto che il prossimo anno possa essere messa in discussione l’offerta formativa del campus di via Prasecco. «È stato un incontro costruttivo - ha spiegato lo stesso Pavan - anche se devo dire che non è la prima volta che il Consorzio informa i soci sull’andamento della situazione. Possiamo dire che tutti hanno concordato sulla necessità che l’università a Pordenone non solo prosegua nel suo percorso, ma che diventi uno dei punti di riferimento. C’è da aggiungere che i numeri in nostro possesso, anche quelli delle iscrizioni dell’anno accademico in corso, confermano la valenza del polo pordenonese». In ogni caso, proprio per mettersi al riparo da ogni rischio, dall’incontro è emersa la necessità di proseguire a puntellare l’ateneo pordenonese chiamando in causa anche la Regione. Non è da escludere, quindi, che nelle prossime settimane, magari con i due rettori di Udine e Trieste, ci possa essere un incontro con l’assessore regionale Alessia Rosolen. «Sono cose - è andato avanti ancora Pavan - che noi facciamo di solito perchè è indispensabile un coordinamento con tutti i soggetti. Con i rettori, poi, ci sentiamo quasi quotidianamente perchè di cose da affrontare e risolvere ce ne sono ogni giorno». Tra le ipotesi per mettere in sicurezza l’Università a Pordenone anche quella di avere facoltà di eccellenza, il meglio che si possa offrire, in modo che il campus sia il più attrattivo possibile. Da quanto si è appreso il rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno, nei giorni scorsi avrebbe incontrato il sindaco Sergio Bolzonello, spiegando che non ci sarebbe allo stato alcuna intenzione di fare marcia indietro dal polo pordenonese.
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