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Domenica 6 Dicembre 2009,
In questo senso, la montagna può e deve giocare un ruolo da protagonista, come sottolineato più volte anche dall’Uncem. Solo così sarà possibile definire un nuovo modello di sviluppo che non sia più incentrato su politiche assistenzialiste ma che scommetta invece sulla green economy. Di recente anche i rappresentanti dell’Unione delle Province d’Italia chiedevano espressamente di «utilizzare le nostre risorse naturali, prima fra tutte l’acqua e l’elettricità che con essa si produce, per ottenere i fondi necessari a coprire i costi dei servizi pubblici».
      Puntare sulla produzione di energia pulita, dunque, per favorire la vita in montagna, contribuendo alla lotta ai cambiamenti climatici: è in questa direzione che si muovono anche i circa 70 imprenditori bellunesi che fanno parte di En&En, società nata proprio con l’obiettivo di produrre energia da fonte rinnovabile, in sinergia con gli enti locali. Siamo d’accordo: l’acqua è un bene comune. Infatti nessuno se ne vuole appropriare. Semplicemente utilizziamo la forza motrice dell’acqua che scorre nei nostri torrenti, senza sottrarne neppure una goccia, per produrre energia pulita, investendo risorse private e creando utili che poi vanno a vantaggio anche delle comunità locali. Applicando il principio di sussidiarietà, pubblico e privato hanno la grande e irripetibile occasione di costruire insieme un nuovo modello di sviluppo per i territori di montagna, che così possono dare il loro concreto apporto nella lotta globale ai cambiamenti climatici.
      Non so quali risultati saranno raggiunti a Copenhagen. Le recenti prese di posizione del presidente Obama lasciano ben sperare. Ma la strada è piena di ostacoli. Le associazioni ambientaliste cercano in ogni modo di fare pressione per aumentare la consapevolezza dell’urgenza di prendere misure serie ed efficaci. È dunque piuttosto singolare che, quando quelle misure vengono prese a livello locale, i rappresentanti delle stesse associazioni ambientaliste trovino il mondo per contestarle. Ma tant’è. Noi che non abbiamo posizioni ideologiche da difendere preferiamo invece agire, nella convinzione che c’è una sola risposta all’interrogativo di Al Gore: sì, proviamo a salvarlo.
      Valentino Vascellari
     
     
Presidente En&En