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I PROGETTI «Vicino alla stazione dei treni e con duemila posti auto: l’ideale»
Zanini rispolvera il FerroPark
Accantonato per anni, potrebbe tornare d’attualità grazie a finanziamenti europei

Domenica 1 Novembre 2009,
Rispunta nuovamente il progetto del parcheggio nell’area della stazione, il tanto discusso e atteso FerroPark. Ad aprire vecchi cassetti e riproporre idee che ormai sembravano definitivamente abbandonate, è l’assessore alla viabilità Vittorio Zanini. Che annuncia: «Ho chiesto una riunione per parlare del parcheggio alla stazione ferroviaria. La città ha bisogno di una grande struttura che possa ospitare almeno duemila auto. Ne ho parlato in giunta chiedendo un incontro col sindaco Gian Paolo Gobbo, con l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Basso, con l’assessore all’urbanistica Sergio Marton e con l’assessore Mauro Michielon che per primo ha lavorato attorno a questo progetto. Incontro che ci sarà nel giro di una decina di giorni».
      Zanini, insomma, riprende in mano un capitolo che sembrava già chiuso. Lo fa perché, a suo dire, ha trovato la chiave giusta per trasformare le chiacchiere in fatti: un finanziamento europeo. «Assieme agli uffici comunali -dice- stiamo valutando tutte le possibilità offerte dai bandi europei. Ne abbiamo individuati tre: per le piste ciclabili, per la opere culturali e per i progetti di viabilità legati allo scambio intermodale». Nei primi due casi Zanini ha già portato alla conoscenza della Giunta due proposte di progetto: il prolungamento della pista ciclabile dalle sorgenti del Sile a Musestre -«ne parlerò col presidente del Parco del Sile», anticipa- e la ristrutturazione del museo Bailo destinato a diventare la casa della preziosa collezione di manifesti Salce. Ma il vero nodo rimane il FerroPark. «La città ne ha bisogno -osserva Zanini- ora voglio capire a che punto è la situazione. So che in passato non è mai stato possibile andare avanti per una discussione con le Ferrovie sulla proprietà dell’area, ma è arrivato il momento di riparlarne. Il parcheggio a raso attuale non basta, ne serve uno più grande. Penso a una struttura multipiano». Nemmeno Zanini però può sfuggire a una considerazione: ha senso pensare al FerroPark quando a Ca’ Sugana si è sul punto di partire con la costruzione del park interrato in piazza Vittoria? «L’uno non esclude l’altro -assicura- quello in Ferrovia si verrebbe a trovare lungo un asse molto trafficato, quello in piazza Vittoria servirà soprattutto ai residenti». Su questo punto la discussione è nuovamente aperta.