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Davide Lisetto

Marted́ 20 Ottobre 2009,
Cinquant’anni dopo (per la verità cinquantuno, visto che la prima lavatrice nello stabilimento di Porcia fu prodotta nel 1958) Electrolux rilancia. E realizza la fabbrica di terza generazione puntando a realizzare elettrodomestici a maggiore valore aggiunto. Meno volumi e più innovazione: è questa la strategia che ha spinto la multinazionale svedese a investire (60 milioni di euro complessivi in tre anni) nel vecchio stabilimento di Porcia per trasformarlo in una fabbrica "modello" adatta ai nuovi mercati.
      Complice anche la grande crisi dell’ultimo anno - che Electrolux con il piano (prevede circa 400 esuberi) e il successivo accordo sindacale ha in qualche modo anticipato - la società ha deciso di cambiare volto allo stabilimento purliliese. Se negli anni ’60 serviva il "fabbricone" dei grandi numeri per rispondere all’esplosione della domanda di elettrodomestici da parte della massa di consumatori, negli anni ’90 ci fu l’attenzione all’automazione, la fabbrica di terza generazione dovrà rispondere alle nuove esigenze dei clienti e dei mercati sempre più differenziate. Le linee produttive da nove diventeranno cinque. Il primo impianto sarà pronto a dicembre: sarà proprio la linea "numero 5" a lanciare i nuovi modelli di lavabiancheria che saranno immessi sul mercato nel gennaio del prossimo anno. Già dallo scorso mesi di luglio (si è lavorato anche per tutto agosto, approfittando del fatto che gli addetti erano in ferie) la fabbrica di Porcia si è trasformata in un vero e proprio cantiere. Da una parte si smantellano le vecchie linee e i vecchi impianti, dall’altra si continua a produrre in modo da non interrompere l’attività. Tutte le nove linee (compresi i maxi impianti di verniciatura), passo passo, devono essere smantellate per lasciare posto ai nuovi impianti. Cambiamenti e importanti innovazioni - puntano a aumentare ulteriormente la sicurezza - riguarderanno anche la movimentazione interna delle merci: in fabbrica scompariranno tutti i "muletti" e l’approvigionamento del materiale sarà effettuato da una sorta di "trenino" che passerà in tutti i reparti evitando ai singoli comparti di rifornirsi nel magazzino di stabilimento.
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