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Un Demo Center nel cuore del Friuli
svelerà tutti i segreti dell’informatica

Domenica 30 Agosto 2009,
Udine
      Mettere in mostra i nuovi software e far vedere come si possono utilizzare concretamente. Questo l'obiettivo principale del "Demo center", un locale fisico-virtuale che tra due mesi sarà pronto nella sede di Friuli Innovazione. Nel Demo dimostrativo, inoltre, area composta da diverse postazioni informatiche, le aziende che operano in questo settore potranno incontrarsi e mettere in rete fattivamente le loro conoscenze. Ciò permetterà di sviluppare ancora di più i progetti digitali, grazie a un confronto tra necessità e competenze diverse.
      Il "Demo center" è dedicato a chi ha bisogno di poter disporre di nuovi sistemi software, quindi in generale tutte le aziende, e non solo friulane. Questa utenza troverà risposta concreta in un'area aperta e gratuita, dove chiedere informazioni e fare esperienza diretta dei piani realizzati dagli esperti informatici. Sarà uno dei fiori all'occhiello del Distretto delle tecnologie digitali, organismo nato ufficialmente nel marzo di quest'anno e già tenuto ampiamente in considerazione nei piani di ampliamento e sviluppo delle zone industriali di Tavagnacco, Udine e Reana del Rojale. Sono questi i tre comuni che ospitano le aziende informatiche del Distretto, 394 realtà, tendenzialmente di piccole dimensioni, con un numero stimato di addetti che sfiora quota mille e 600, con una media di 5-6 persone per impresa (archivio Asia dell'Istat che si riferisce all'anno 2005).
      I dipendenti, ma anche i soci e i titolari, sono altamente specializzati e arrivano in gran parte dalla palestra eccellente dell'Ateneo udinese dove si sono formati e dove hanno fatto il primo percorso conoscitivo della materia. L'economia del territorio su cui ricade il Distretto è molto specializzata nel commercio e nei servizi; in questo conteso sono i servizi alle imprese e quelli alla popolazione a crescere in modo molto forte. Tra questi rientra l'information technology. Nel comparto dell'informatica e delle attività a essa connesse, nei tre comuni sono attualmente insediate quasi 400 imprese, poco meno della metà (circa il 45%) delle imprese attive della provincia udinese nello stesso settore e il 21,7% di quelle operanti nella regione Friuli-Venezia Giulia. Il 47,5% è classificato nel comparto "elaborazione elettronica dei dati" e rientra quindi sicuramente nell'ambito gestionale, il 37% delle unità locali realizza software e si occupa di consulenza informatica, il 6% svolge attività di manutenzione; il restante 9,5% svolge altre attività connesse all'informatica.
      «La costituzione del Distretto - spiega il presidente Mario Pezzetta - rappresenta la prima fase di un progetto più ambizioso, che comprende i territori dei Comuni di Udine, Tavagnacco e Reana quali ambiti di sviluppo di un sistema regionale dell'innovazione, caratterizzato da un efficace rapporto collaborativo tra sistema della ricerca e impresa, dallo sviluppo dell'attività di ricerca, di innovazione e trasferimento tecnologico, dalla produzione di servizi ad alto contenuto tecnologico, nonché - conclude Pezzetta - da un sistema di relazioni interindustriali estese al sistema terziario, finanziario e della pubblica amministrazione, capace di accogliere e creare imprese innovative e di svolgere una funzione di incubatore del processo di innovazione territoriale a largo raggio».
      Paola Treppo