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MOTTA Presentato in municipio un nuovo progetto per migliorare le condizioni idriche e igieniche del ramo morto del fiume. Ecco gli interventi previsti
Livenzetta, inondazioni addio con 700mila euro

Venerd́ 24 Luglio 2009,
Motta di Livenza
      Presentato in municipio a Motta un nuovo progetto per poter migliorare le condizioni idriche e igieniche della Livenzetta, il ramo morto del fiume Livenza. Presente ieri mattina il direttore del Consorzio Bonifica Sinistra Piave Massimo Patella alla presenza del vicesindaco e assessore al Bilancio Graziano Panighel e dell’assessore ai Lavori Pubblici Giampaolo Gargan.
      Il consorzio prevede nell’attuale zona di San Giovanni, dove inizia il tratto del ramo morto, due nuove pompe da 1.500 litri al secondo a supporto di quella attuale. In più verranno realizzate due nuove sponde, tecnicamente definite “conche di navigazione” all’altezza delle porte vinciane, una nel letto della Livenzetta e uno all’inizio della Livenza. La finalità dei lavori è quello di mantenere ad altezza costante il livello del fiume nonostante i periodi di secca o di piovosità massiccia. In effetti in zona San Giovanni verrà inserita pure una specie di idrovora in grado di portare l’acqua della Livenza, in caso di bisogno, nel corso della Livenzetta. Ha detto Patella: «Prevediamo due pompe in grado di pompare l’acqua più velocemente; attualmente in caso di piovosità intensa il porticciolo, fisso, finisce puntualmente sott’acqua. Pertanto le pompe saranno in grado di mantenere un livello costante lungo la Livenzetta, tra l’altro permettendone la navigabilità per tutto l’anno».
      In caso di secca fino ad oggi si notavano fenomeni spiacevoli e cattivi odori: «Un’apposita piccola idrovora sempre in zona San Giovanni permetterà di attingere l’acqua dal fiume Livenza verso la Livenzetta stessa. Il problema verrebbe così risolto una volta per tutte». Perché due conche di navigazione all’altezza delle Porte Vinciane? «Il concetto di massima è quello di mantenere sempre lo stesso livello della Livenzetta. Pertanto se una barca entrasse dalla Livenza e vuole raggiungere il centro, dapprima deve passare la prima conca, una volta richiusa, transitare attraverso le porte vinciane e la seconda conca, che verrà aperta e chiusa immediatamente dopo. In modo tale che si potrebbe garantire la navigabilità tutto l’anno senza determinare un abbassamento del livello del fiume». L’ammontare di un progetto di questo tipo è di circa 700mila euro: 600 mila con contributo regionale e 100mila del comune mottense. «Si completerebbe in questo modo – ha detto Panighel – il primo intervento di recupero della Livenzetta».
      Gianandrea Rorato