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LA POLEMICA
Atalmi "scopre" i preti in ospedale pagati dall’Usl: «Vergogna»

Venerd́ 17 Luglio 2009,
I cappellani in ospedale pagati dall’Usl e quindi dai contribuenti: «Altro che missione spirituale. Una vergogna». Per Nicola Atalmi, consigliere regionale trevigiano dei Comunisti italiani, pochi cittadini probabilmente lo sanno. E allora vale la pena andare più fondo. Cercando di sapere quanti sono in primis nell’ospedale di Treviso e poi in tutta la Regione e quanto costino ai contribuenti.
      Un’interrogazione in Regione è già stata presentata e ora Atalmi attende risposta. Curioso anche di sapere se la stessa assistenza spirituale venga garantita a credenti di altre religioni o agli atei: «Come il sottoscritto».
      Difficile sapere se la maggioranza dei cittadini sia ignara che i cappellani sono pagati e pagati dall’Usl. Sicuramente però non è una novità. E sicuramente l’Usl di Treviso non ne ha mai fatto mistero e non lo fa. Da Borgo Cavalli la risposta alla curiosità di Atalmi è immediata: «Al Ca’ Foncello ce ne sono quattro e costano 18mila euro a testa. Così come quello che c’è a Oderzo».
      E l’assistenza garantita a fedeli di altre religioni? «Nessun problema - dicono ancora a Borgo Cavalli - ; se ci viene richiesta ci attiviamo ma non è mai successo. Vogliamo ricordare in ogni caso che qui è stato effettuato un intervento cardiaco non cruento come richiesto da un testimone di Geova. o che in obitorio c’è una sala del commiato per i funerali laici».