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SULLA SCALA FUJITA DA UNO A CINQUE
Radar e foto concordano
tromba d’aria pari a un F3

Luned́ 8 Giugno 2009,
«Il temporale che che ha interessato l'area di Riese nel trevigiano è da considerarsi una supercella, la struttura temporalesca più potente in natura e in grado di produrre fenomeni come intense grandinate, forti raffiche di vento e occasionalmente anche tornado». A fare queste affermazioni è un vero e proprio esperto del settore, Gabriele Formentini, dell’associazione Thunderstorms, unica rappresentante italiana impegnata fino a metà mese in un progetto sullo studio dei tornado americani. «Il temporale -continua Formentini- prima di assumere la massima intensità e generare il tornado è transitato a nord di Vicenza e successivamente nella parte più settentrionale della provincia di Padova. Le immagini radar dell'Arpav lasciano pochi dubbi alla classificazione del temporale. Una supercella è un temporale rotante che è in grado di autoalimentarsi e sopravvivere per diverse ore percorrendo grandi distanze a differenza dei temporali "normali" che hanno un ciclo di vita intorno ai 30-40 minuti. In Italia sono pochissimi i temporali supercellulari e solo una minima percentuale di essi sono in grado di generare i tornado, che risultano quindi fenomeni piuttosto rari. Tuttavia l'Italia non è nuova a eventi del genere e nel Veneto, in particolare d'estate, si possono generare le condizioni ideali per la formazione di tali temporali. Basti ricordare che l'8 luglio dell'anno scorso due tornado, seppur di minore intensità, colpirono il quartiere di Salboro a Padova e il lago di Santa Croce nel bellunese. I tornado vengono classificati in base a una scala di intensità chiamata Enhanced Fujita Scale o scala EF, che si base sulla rilevazione dei danni al suolo. I danni provocati dal tornado che sabato pomeriggio ha interessato Riese lasciano pochi dubbi sulla classificazione: si è trattato certamente di un tornado di grado EF2 ma non è da escludere che in alcune fasi possa aver raggiunto anche un'intensità EF3. Le immagini aeree risultano di particolare importanza in questi casi perchè permettono di stabilire l'esatto "path" del tornado, ossia il percorso. Grazie a queste immagini poi si è in grado di valutare un'altra caratteristica tipica dei tornado: il fatto di riscontrare zone interessate da danni molto rilevanti a breve distanza da altre nei quali sono assolutamente marginali o addirittura assenti.