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L’ESEMPIO
La scuola non ha fondi per il progetto pittura
Così i bambini ridipingono le porte delle classi

Giovedì 28 Maggio 2009,
Se le scuole pordenonesi sono al verde, non lo sono altrettanto le idee, brillanti come non mai. Lo testimonia una scuola elementare, la "Michelangelo Grigoletti" che voleva aderire al progetto del Comune sull’ambiente ma, conti alla mano, non c’erano le risorse non solo per l’acquisto dei colori, ma nemmeno per comperare un pannello sul quale far lavorare i bimbi. Non rimaneva che rinunciare al progetto per mancanza di fondi. Le cose fortunatamente hanno preso una strada diversa, grazie alla maestra Francesca Bomben che, in sinergia con colleghe e la direttrice del Terzo circolo, Stefania Mamprin - e l’illustratrice dell’infanzia Caterina Santambrogio - hanno messo al lavoro 160 bambini, ridipingendo a tema le porte (così trovato il supporto per il progetto) di tutta la scuola. «Ci siamo accorti – ha spiegato Bomben – che le porte stonavano con il resto dell’edificio che è stato recentemente ridipinto, così abbiamo lavorato in rispetto dell’ambiente utilizzando materiali da riciclo». Venti in tutto le porte dipinte e di straordinaria bellezza, tanto che le autorità venute a conoscenza dell’iniziativa, hanno chiesto di poterle vedere. Domani alle 18.30 saranno accontentate, la scuola “Grigoletti” organizza una festicciola per presentare il progetto originale e ambizioso. Al colore giallo e arancione della scuola, dunque, si aggiungono tutti gli altri delle venti porte realizzate a tema: i bimbi più piccoli hanno lavorato sui temi di fantasia, le seconde gli animali, le quinte lo spazio. Così non si parla più di classi prime, seconde e così via, ma di quelle della savana, della foresta, della città. Delle porte così speciali devono avere anche dei portachiavi altrettanto fantasiosi e, naturalmente, a tema. Propizio e anche in questo caso a costo zero, l’intervento dei nonni-bidelli, l’unico plesso che ha questa risorsa importantissima: volontari dell’Aifa che si occupano del pre-scuola e sono coinvolti in tutte le attività.
     
Sara Carnelos