
| | Domenica 8 Marzo 2009, | Raveo Non molla la presa sullipotesi di cava a Reveo il Gruppo Grigolin. Dopo che il Tar del Friuli Venezia Giulia nel dicembre scorso aveva giudicato inammissibili i ricorsi presentati dalla società estrattiva nei confronti del Comune e del Parco Intercomunale delle Colline Carniche per richiedere lannullamento della variante al Piano regolatore con la quale veniva trasformata la zona D4 di Suvice da estrattiva ad agricola, ora il Gruppo Grigolin si è rivolto al Consiglio di Stato. «Questa azione spiega in una nota lamministratore delegato Roberto Grigolin rappresenta un atto dovuto in quanto la coltivazione della Cava di gesso, assume un valore strategico per lo sviluppo della nostra filiera riguardante la trasformazione dei materiali da costruzione. Spiace dover constatare invece come molti amministratori locali non riescano a capire la necessità di dette coltivazioni e nascondono le loro mancanze conoscitive sullargomento con pretestuose giustificazioni di carattere ambientale, senza tener in minima considerazione quelle che potrebbero essere le ricadute occupazionali, in un momento di gravissima crisi come quello attuale». «Sin dal 1980 il nostro gruppo- prosegue lazienda- ha iniziato ad acquistare i terreni allinterno dellarea classificata allepoca D4 di estrazione aggiunge ancora Grigolin ad oggi, seppur proprietario del 95% dei terreni, e già autorizzato da un parere Via rilasciato dalla Regione Fvg, poi annullato per sole mancanze procedurali ma comunque riproponibile, abbiamo dovuto sottostare ai capricci di unamministrazione comunale che, dopo la trasformazione della zona urbanistica, ha determinato per il gruppo un danno patrimoniale quantificabile in 22 milioni di euro, il quale in caso di accoglimento dellappello dovrà essere riconosciuto». D.Z.
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