
| Il caso Eluana innesca riflessioni su eutanasia, accanimento terapeutico e la morte come "questione privata" |
| | Domenica 15 Febbraio 2009, | Dibattito e iniziative sulle indicazioni anticipate di cura hanno animato lattività parlamentare, coinvolgendo anche parlamentari friulani. Il deputato Angelo Compagnon (Udc) ha presentato una proposta di legge. Alla luce della tragica vicenda di Eluana Englaro spiega liniziativa legislativa fa una distinzione netta tra linstallazione e luso degli ausili tecnici per lalimentazione e lidratazione meccanica del paziente. La prima prosegue Compagnon è considerata trattamento terapeutico, mentre la seconda non costituisce in nessun caso trattamento terapeutico. Nel testo si prevede che linstallazione di ausili tecnici per lalimentazione e lidratazione può essere rifiutata dal paziente se è in grado di intendere e volere ovvero, nel caso in cui non lo sia, con un atto formale anticipato e autenticato, nel quale può anche indicare un fiduciario. Il testo esclude ogni forma di assistenza diretta o indiretta al suicidio e alleutanasia - sottolinea Compagnon -, ma rende anche possibile il rifiuto di cure sproporzionate e accanite. Sul caso Englaro è intervenuto anche il senatore Giovanni Collino (Pdl), il 9 febbraio quando il Senato aveva avviato la discussione sul decreto legge del Governo. Sostenendo il provvedimento, il senatore ha argomentato che il dibattito sulla commovente vicenda non può essere una questione privata, comè stata definita da alcuni. La vita e la morte ha aggiunto hanno sempre una natura collettiva; possono essere privati i sentimenti che laccompagnano, ma non sono privati i principi che uniscono le persone e le comunità. A.L.
|
|
|
|
|
|
|