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PANNOLINI RICICLABILI, IL COMUNE HA FATTO SCUOLA

Venerd́ 2 Gennaio 2009,
Roveredo in Piano
      Una quota consistente dei rifiuti non riciclabili prodotti ad Azzano Decimo è costituita da pannolini ed assorbenti. Il sistema di raccolta differenziata istituito nel Comune prevede che tali rifiuti vengano accumulati nel bidone giallo e smaltiti con frequenza settimanale; tale sistema provoca degli inevitabili inconvenienti dal punto di vista igienico ed olfattivo tanto più accentuati quanto ci si trova in abitazioni di ridotte dimensioni e nel periodo estivo. Sull'argomento interviene il consigliere Marco Putto di Azzano Si che sollecita il Comune a copiare Roveredo in Piano. Spiega Putto: «Tali rifiuti sono costituiti da materie plastiche ed altro materiale assorbente, per i quali si stima un tempo di decomposizione in discarica di almeno 500 anni. Da studi medici si desume che un bambino da zero a tre anni produca mediamente dai 900 ai 1000 chili di rifiuto non riciclabile sotto forma di pannolini sporchi. Tenendo conto che nel comune azzanese sono nati negli ultimi anni circa duecento bambini all'anno, che il costo di smaltimento di una tonnellata di rifiuto non riciclabile si attesta oggi su una cifra di 160-170 euro a tonnellata, si evince che la spesa a carico del Comune si attesta intorno ai 30-35 mila euro annui per il solo smaltimento di pannolini sporchi». Il consigliere cita il Comune di Roveredo in Piano e l'iniziativa avviata, denominata «Progetto pannolini riciclabili». Putto conclude: «L'amministrazione comunale potrebbe recepire l'iniziativa di Roveredo in Piano adattandola alla realtà comunale in quanto la stessa sembra fornire notevoli vantaggi sotto diversi aspetti: sostenibilità ambientale, socio-educativo, igienico-sanitario ed economico.Si potrebbe coinvolgere anche i comuni limitrofi ed Ambiente e Servizi, in modo da realizzare un progetto di più ampia rilevanza sia dal punto di vista ecologico che economico».